Con maggio iniziamo a sentire il profumo delle vacanze, che smettono di essere un pensiero lontano e iniziano a diventare sempre più concrete ma mano che si avvicinano.

Il paziente in terapia AVK, però, potrebbe avere qualche timore nel recarsi all’estero se non possiede un coagulometro portatile per il prelievo e la misurazione dell’INR.
Per questo stiamo preparando una mappa con i centri prelievo al di fuori dell’Italia: dove sono e come funziona l’accesso per i turisti o per chi deve passare all’estero un periodo lungo. Per completarla vogliamo chiedere aiuto a voi, i nostri lettori: come vi organizzate per la lettura dell’INR durante le vacanze?

Vito da Roma per esempio ci ha raccontato della sua esperienza in Francia: “Sono molti anni che mi reco in questo Paese e ho conosciuto una sola persona che usa il Coumadin, ho sempre visto usare medicinali che necessitano di uno-due prelievi l’anno. Forse per questo non c’è necessità di avere strutture dedicate – spiega –. Per la misurazione dell’INR io mi rivolgo a un qualsiasi laboratorio di analisi (spesso cliniche private, che costano circa 12 euro) e mi reco con il risultato da un medico “di famiglia”, a pagamento, che mi fornisce terapia e tempi fino alla prossima verifica”.

E voi, che esperienza avete? Se avete un indirizzo della struttura compilate il form qui sotto, se invece volete raccontarci la vostra esperienza scriveteci a info@anticoagulazione.it.

Ogni vostro contributo sarà prezioso per realizzare la nostra mappa.




Michela Perrone

Redazione anticoagulazione.it

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Commenti

+1 #1 Bruna Boldini 2018-05-16 15:09
è molto importante l'iniziativa di una mappatura dei centri esteri che possono essere utilizzati per i controlli dei dosaggi dell' INR. Io frequento l'isola di Tenerife e il timore di inciampare in strutture non qualificate mi ha sempre fatto propendere per soggiorni brevi e rientrare entro la scadenza fissata dal centro che mi segue.
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0 #2 Lettore GS 2018-05-16 15:33
Io sono 10 anni che vado in Grecia, i primi anni andavo in ospedale, pagavo 5 €, poi dovevo ritornare in ospedale verso le 13:00 x ritirare INR, xche via telefono non mi davano il risultato. Un giorno in spiaggia ho conosciuto una signora che pure lei era scoagulata, mi ha indirizzato in un laboratorio a pagamento 5€ telefonavo verso le 10,00 mi davano INR, chiamavo il TAO di Cremona e via Email mi mandavano la terapia. Non ho mai perso la mattinata. In Europa non si dovrebbe pagare nulla. Sono stato un anno a Fuerte Ventura e non ho pagato neanche un €.
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0 #3 Vito Bedani 2018-05-28 13:45
Vi racconto la mia esperienza in Croazia.
Trovandomi in Istria e, avendo l’INR oltre il range, non potevo prolungare la terapia fino al rientro in Italia.
Mi sono rivolto all’ospedale di Parenzo (Porec), la mattina successiva alle 8 mi hanno fatto il prelievo e alle 11 ho avuto i risultati con i nuovi valori INR, il tutto per la modica cifra di 58kn (7,93€).

Ho inviato un fax al centro di Ferrara, dove mi rivolgo di solito, e in un paio di ore ho ricevuto una mail con la terapia fino al mio rientro in Italia. Professionali, efficienti, disponibili e gentili come sempre. Un’eccellenza! Grazie
Alcune patologie dovrebbero essere esenti in tutta la comunità, bisognerebbe insistere su questo, inserendo le esenzioni nella tessera sanitaria europea, con gli stessi codici e uniformità di lettura.
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0 #4 Lettore MV 2018-05-28 19:59
Perfettamente d'accordo. In Italia, se ci si trova in una regione diversa non è sempre facile. Io vivo per sei mesi in Lombardia pur risiedendo nel Lazio. Faccio i prelievi a Sondrio alle 8 e ricevo il referto alle 11. Il risultato viene inviato al centro TAO a Roma che mi invia la terapia e la data del nuovo controllo via mail. Purtroppo nel sistema sanitario italiano vi sono problemi di interfaccia: ad esempio tra Lazio e Lombardia che, da quando alcune asl lombarde hanno istituito l'obbligo delle ricette dematerializzate (elettroniche), non hanno nemmeno gli stessi codici di esenzione o non hanno la stesse nomenclature a fronte di identici codici, cosa di cui ho dovuto trovare soluzione assieme agli operatori delle accettazioni spesso pagando gli intra moenia.
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0 #5 Lettore MP 2018-07-05 16:03
Salve
Durante questo periodo estivo dovrei recarmi con la mia famiglia all'estero per un 2 settimane di vacanza....specificatamente in Croazia
Sono sotto terapia anticoagulante con NAO
Volevo cortesemente sapere come informarmi sulla presenza di Centri Trombosi in quella nazione e in altre...casomai dovesse succedermi una qualche complicazione
Inoltre se è consigliato rimanere in Italia e lasciar perdere mete poco sicure da un punto di vista dell'assistenza medica
Grazie
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