Riportiamo la testimonianza di una lettrice in terapia con AVK che si sta interrogando su come continuare la sua terapia all’estero.

Un anno fa, intorno alla mezzanotte del 27/12 del 2020 mentre ero seduto sul divano a guardare un film, mi suona l’Apple Watch segnalandomi un’anomalia del battito cardiaco che potrebbe indicare una patologia grave, la fibrillazione atriale.

Ritorna l’indagine “Dar voce alla popolazione anticoagulata: Bisogni e difficoltà nell’epidemia da nuovo coronavirus” volta a rilevare e descrivere i bisogni sanitari e le possibili difficoltà gestionali delle persone e dei loro famigliari nella gestione del trattamento terapeutico cronico con anticoagulanti orali (TAO).

I dati nazionali dell’Istituto Superiore di Sanità hanno riportato un’incidenza esponenziale di nuovi casi positivi al coronavirus, portando nuovamente i sistemi e servizi socio-sanitari nazionali a fronteggiare sfide e difficoltà rilevanti per la gestione della popolazione cronica.

Uno studio ha dimostrato che dai batteri presenti sulla lingua si potrebbe capire chi ha problemi al cuore, in particolare chi soffre di insufficienza cardiaca cronica.

Il racconto di un’infermiera che ha supportato la sezione fiorentina dell’AIPA durante l’emergenza da coronavirus. Fondamentale non perdere il contatto con i pazienti che devono eseguire prelievi domiciliari.

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