Stili di vita


Quante volte vi siete chiesti se la porzione di verdura che avete mangiato a pranzo (magari quella verde a foglia larga) interferisca con la vostra terapia anticoagulante, oppure che cosa possiate fare per avere livelli di INR diversi.

I farmaci antiaggreganti sono un caposaldo della terapia di prevenzione primaria e secondaria degli eventi cerebro- e cardiovascolari: inibendo l’attività piastrinica, essi prevengono i meccanismi di progressione della malattia aterosclerotica e riducono l’incidenza di fenomeni trombotici (infarto miocardico, ictus ischemico e trombosi vascolare periferica).

Un nuovo studio dell'American Heart Association sostiene che migliorare alcuni aspetti del nostro quotidiano può avere effetti positivi anche nella riduzione della comparsa di aritmie cardiache.

Per molti la primavera significa buon umore, energia e positività. Per molti ma non per tutti: una buona parte delle persone associa la primavera all'arrivo delle allergie e al malessere che esse portano con sé.

Le malattie cardiovascolari e i tumori sono responsabili di oltre due terzi delle morti nel mondo occidentale. La società rischia di non poter più far fronte ai costi sanitari di questa pandemia, senza considerare il prezzo in termini di qualità della vita delle persone.

L'inizio dell'anno è il momento dei buoni propositi e tra questi iniziare (o continuare) una regolare attività fisica è la promessa di tanti. E fanno bene! Infatti abbandonare la sedentarietà si traduce in una riduzione del rischio cardiovascolare.

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