Stare insieme e fare un po’ di movimento sono i migliori toccasana per i prossimi giorni. Attenzione a non emozionarsi troppo e a cadere vittime delle stress da preparativi. A risentirne potrebbe essere soprattutto il cuore.

Le feste di Natale sono alle porte e trascorrere qualche giorno in famiglia e tra amici ha risultati inaspettati, non solo per l’umore, ma anche per la salute cardiovascolare. A patto di non farsi prendere troppo dall’emozione...

Uno studio dell’Università di Helsinki pubblicato sul British Medical Journal ha dimostrato che la solitudine e l’isolamento sociale aumentano il rischio di infarto miocardico e ictus. Chi vive da solo e ha pochi contatti con il resto della comunità ha maggiori probabilità di vedere compromessa la sua salute, con una prevalenza maggiore di malattie croniche e di depressione.
Lo studio, condotto su quasi 480.000 persone seguite per oltre 7 anni, ha evidenziato come spesso solitudine e isolamento sociale siano campanelli d’allarme per altri fattori di rischio, come cattivo stile di vita (che spesso sfocia in obesità), problemi di salute mentale e scarse condizioni socio-economiche. L’isolamento sociale è inoltre stato associato a un’elevata mortalità dopo infarto miocardico o ictus.

Uno studio inglese ha invece dimostrato che vivere con qualcuno può aumentare i tassi di sopravvivenza dopo un ictus. Il lavoro non si ferma qui e arriva a correlare il matrimonio con l’allungamento della vita per chi soffre dei tre principali fattori di rischio per malattie cardiovascolari: colesterolo alto, pressione elevata e diabete. Avere una persona (o una rete) contribuisce infatti a abbassare i livelli di stress e aiuta a cogliere meglio i campanelli d’allarme.

Durante le feste quindi, bene trascorrere qualche giorno in compagnia per allontanare le preoccupazioni e ritrovare il contatto sociale, ma attenzione a non agitarsi troppo: secondo un gruppo di ricercatori di Lund il momento più pericoloso per il cuore sarebbe infatti la sera della vigilia. Complici l’agitazione dei preparativi e l’emozione di vedere la famiglia riunita, il rischio di infarto aumenterebbe del 37% nella serata del 24.

Avere consapevolezza di questi rischi e programmare con anticipo le festività, non esagerare a tavola e godersi l’affetto dei propri cari sono buone abitudini che possono contribuire a ridurre gli attacchi. 
La moderazione è, come sempre, la chiave. 

Michela Perrone

Redazione anticoagulazione.it

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