Maurizio Paciaroni e Giancarlo Agnelli dell’Università di Perugia hanno recentemente coordinato uno studio, pubblicato sul Journal of Neurology, sui fattori prognostici di recidiva in pazienti con stroke ischemico acuto associato a fibrillazione atriale (FA).

Lo studio è motivato dal fatto che la terapia anticoagulante è raccomandata nella prevenzione secondaria dell’ictus in pazienti con FA. Risulta, dunque, importante l’identificazione di pazienti ad alto rischio di recidiva precoce. Infatti, sono potenziali candidati per un precoce inizio di una terapia anticoagulante che, tuttavia, comportando un potenziale rischio emorragico, deve risultare giustificata dall’alto rischio di recidiva del paziente.
Lo scopo dello studio è stato valutare in pazienti con ictus ischemico e FA l’associazione tra reperti ecocardiografici trans-toracici (TTE) e la recidiva entro 90 giorni. La TTE è stata eseguita entro 7 giorni dal ricovero in ospedale in pazienti consecutivi con ictus ischemico acuto e FA. Gli outcome clinici sono stati la recidiva di eventi cerebrovascolari (ictus o attacco ischemico transitorio) e l’embolismo sistemico. Sono stati valutati 854 pazienti di età media di 76.3 anni sottoposti a TTE; 63 (7.4%) pazienti hanno avuto almeno un evento. Trombosi nell’atrio sinistro era presente in 11 pazienti (1.3%), tra i quali uno ha avuto una recidiva di ictus. Una dilatazione dell’atrio sinistro era presente in 548 pazienti (64.2%), 51 (9.3%) dei quali hanno avuto una recidiva di evento ischemico. La frequenza di recidive nei 197 pazienti con grave dilatazione atriale è stata dell’11.7%. Dall’analisi multivariata emerge che la presenza di ingrandimento atriale (OR 2.13) ed il CHA2DS2-VASc score (OR 1.22 per ogni punto di incremento) erano correlate con il rischio di recidiva.
Gli Autori concludono che nei pazienti con ictus acuto, la dilatazione dell’atrio sinistro è una variabile predittiva indipendente di recidiva di ictus ed embolia sistemica. Il rischio di recidiva è rappresentato da una grave dilatazione dell’atrio sinistro. L’individuazione di trombosi in atrio sinistro con TTE è scarsamente frequente.



Bibliografia
  1. Paciaroni M, Agnelli G, Falocci N et al. Prognostic value of trans-thoracic echocardiography in patients with acute stroke and atrial fibrillation: findings from the RAF study. J Neurol 2016;263:231-7. doi: 10.1007/s00415-015-7957-3. Epub 2015 Nov 14.

Marco Moia

Responsabile dell'Unità Operativa Semplice di Fisiopatologia della Coagulazione presso la Fondazione Ca' Granda, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano

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