Fondaparinux e' un inibitore sintetico e selettivo del fattore X attivato (Xa), è un pentasaccaride di sintesi in grado di formare un complesso equimolare con l’antitrombina (AT) di cui determina una modificazione conformazionale del sito reattivo che potenzia l’attività anti Xa.

Ha un peso molecolare di 1.728 Dalton e la sua specifica attività antiXa è superiore a quella delle eparine a basso peso molecolare. L’antitrombina forma quindi un complesso covalente stabile con il fattore Xa, mentre fondaparinux viene liberato ed è disponibile per attivare altre molecole di AT.
A differenza dell’eparina la brevità della catena di fondaparinux non gli consente di legare AT alla trombina, pertanto è un farmaco con azione antiXa specifica e non antitrombinica. Si tratta di un anticoagulante parenterale che dopo somministrazione sottocutanea viene completamente e rapidamente assorbito, lo steady state si raggiunge dopo 3-4 iniezioni e l’eliminazione è interamente renale sotto forma non modificata. L’emivita in volontari sani giovani è di 17 ore, mentre raggiunge le 21 ore negli anziani, determinando una risposta anticoagulante predicibile e con una farmacocinetica lineare. Il farmaco è quasi interamente legato ad AT, mentre il legame con altre proteine è minimo.
Come conseguenza della completa biodisponibilità, della risposta anticoagulante prevedibile e della lunga emivita, fondaparinux può essere somministrato 1 volta al dì per via sottocutanea in dosi fisse, senza richiedere monitoraggio di laboratorio. L’eliminazione è interamente renale e quindi è controindicato in pazienti con clearance della creatinina 100 Kg.
Fondaparinux non richiede il monitoraggio di routine, tuttavia questo è consigliato in casi molto selezionati di pazienti con insufficienza renale moderata-severa, utilizzando un test specifico per fondaparinux per la determinazione delle unità antiXa, per il quale tuttavia non è stato definito il range terapeutico.
L’effetto anticoagulante di fondaparinux, a differenza di quanto accade con le eparine, non è antagonizzato dal solfato di protamina.
Il farmaco non può essere utilizzato in gravidanza anche se gli studi disponibili non dimostrano un passaggio placentare. Inoltre non sono stati segnalati danni alla matrice ossea dopo somministrazione di fondaparinux.
Fondaparinux ha una bassa affinità per il recettore piastrinico PF4 e non cross-reagisce con gli anticorpi anti eparina-PF4 responsabili della Trombocitopenia Indotta da Eparina (HIT).
Il trattamento con fondaparinux non si è mai accompagnato a HIT negli studi di fase II e III che hanno portato alla registrazione. Come riportato nella scheda tecnica di prodotto, fondaparinux non reagisce in modo crociato con il siero di pazienti con HIT ed inoltre non ha effetto sulle piastrine. Tuttavia, esistono rare segnalazioni spontanee di HIT in pazienti trattati con fondaparinux, anche se a tutt’oggi non è stata stabilita un’associazione causale tra il trattamento con fondaparinux e l'insorgenza della HIT. Pertanto, a differenza di quanto accade con le eparine a basso peso molecolare, la conta piastrinica non deve essere monitorata nei soggetti ai quali viene somministrato fondaparinux.
Sono state invece pubblicate numerose esperienze che suggeriscono che fondaparinux possa essere utilizzato per il trattamento di pazienti con HIT anche se questa indicazione non è riportata in scheda tecnica.

Daniela Poli

Centro Trombosi - SOD Malattie Aterotrombotiche - AOU Careggi Firenze

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