Perché il sistema sanitario italiano non favorisce i pazienti in terapia anticoagulante cronica dando loro la possibilità di realizzare il test INR a domicilio?


I sistemi sanitari dei paesi sviluppati favoriscono concretamente che pazienti in terapia cronica con anticoagulanti orali antivitamina K possano eseguire da soli o con l’aiuto di familiari il test INR mediante l’uso di coagulometri portatili (cosiddetti point-of-care). In quei paesi gli strumenti portatili vengono rimborsati come pure le cartucce per il loro funzionamento. Nulla di tutto questo in Italia, dove pure qualcosa di simile viene fatto per i pazienti affetti da diabete.

Molti pazienti anticoagulati italiani potrebbero trarre un importante beneficio per la loro qualità di vita: evitare ripetuti e frequenti spostamenti, spesso coinvolgenti anche altri familiari; ore lavorative perse, magari con qualche attrito con i datori di lavoro; forti limitazioni e difficoltà serie quando si viaggia, per lavoro o divertimento (trovare dove eseguire il test e come avere indicazione terapeutica, ecc.). Con questa procedura, non solo i risultati dell’INR possono essere inviati dai pazienti al centro TAO di riferimento o al medico di famiglia per la conseguente prescrizione della terapia, ma in alcuni casi i pazienti stessi, quando ben addestrati, possono gestire la propria terapia, pur mantenendo il riferimento con un centro e con il medico curante. È disponibile a questo proposito una rilevante letteratura scientifica che dimostra che questo sistema funziona molto bene, con vantaggio per i pazienti e infine anche per i sistemi sanitari. È il momento che nelle nostre Regioni si capisca la necessità di questo “avanzamento”, e che si superino le resistenze, che pure ci sono, a vantaggio della qualità di vita di molti nell’ambito del milione di pazienti anticoagulati cronici.

Occorre mobilitarsi, insieme a FederAIPA e ai centri TAO, con un’azione congiunta in questa direzione e stimolare i nostri amministratori!

Gualtiero Palareti

Presidente AIPA-Bologna (Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati). Presidente Fondazione Arianna Anticoagulazione

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