Un recente studio australiano1 ha dimostrato che il rischio emorragico dopo una singola estrazione dentaria in pazienti con INR inferiore a 2,2 non era diverso da quello di soggetti non in terapia anticoagulante. Poco più alto il rischio per INR tra 2,2 e 3,0.

Una frequente preoccupazione dei pazienti in terapia anticoagulante con warfarin riguarda il rischio di emorragia quando si deve fare un’estrazione dentaria e cosa fare. Quando l’INR è in range non è necessario sospendere la terapia per una singola estrazione.


Lo studio conferma quanto già noto da tempo e cioè che non è necessario sospendere la terapia anticoagulante per una singola estrazione dentaria controllando che l’INR non sia oltre i valori terapeutici. Sono sempre raccomandati il posizionamento di alcuni punti di sutura e gli sciacqui con farmaci antifibrinolitici.

Lo studio ha esaminato migliaia di estrazioni dentarie effettuate in oltre 400 pazienti che erano in terapia con gli anticoagulanti antivitamina K o in un uguale numero di soggetti non in terapia anticoagulante. Emorragie post-estrazione non si sono verificate nei pazienti che avevano un INR inferiore a 2,2 al momento dell’estrazione (statisticamente da valutare un rischio intorno allo 1%); l’incidenza di emorragie era ugualmente basso (2,3%) nei pazienti con INR tra 2,2 e 3,0 e più alto (8,4%) nei pochi casi con INR superiore a 3,0. La comparsa di emorragie era più frequentemente associata a estrazioni multiple. Nello studio, i pazienti con un INR superiore a 2,2 ricevevano dopo l’estrazione l’applicazione di punti di sutura nella sede dell’estrazione e l’indicazione a fare sciacqui con un farmaco antifibrinolitico (acido tranexamico).

Lo studio ha dimostrato che in pazienti anticoagulati con farmaci antivitamina K che eseguono un’estrazione dentaria singola non vi è indicazione a sospendere preventivamente la terapia anticoagulante assicurandosi però che il livello di anticoagulazione sia nel range terapeutico e possibilmente verso livelli bassi. L’applicazione di punti di sutura e gli sciacqui con antifibrinolitici sono utili a ridurre ulteriormente il rischio emorragico. Estrazioni multiple sono a maggior rischio.

Bibliografia

  1. Febbo A, Cheng A, Stein B, et al. Postoperative Bleeding Following Dental Extractions in Patients Anticoagulated With Warfarin. J Oral Maxillofac Surg 2016; 74: 1518-23.

Gualtiero Palareti

Presidente AIPA-Bologna (Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati). Presidente Fondazione Arianna Anticoagulazione

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