I farmaci anticoagulanti diretti (NAO) hanno un’azione anticoagulante rapida, raggiungendo il massimo di concentrazione plasmatica (picco) circa 2 ore dopo la somministrazione.

I farmaci anticoagulanti hanno lo scopo di curare o prevenire la trombosi, mediante lo scioglimento del trombo intravasale (si parla di “trattamento”) o impedendo che esso si riformi dopo un primo evento (si parla di “profilassi”).

A partire dagli anni ’80 del XX secolo è stato studiato, validato e realizzato un sistema di standardizzazione del PT per il paziente in terapia con AVK, che prevede la conversione del risultato del PT dal tempo di coagulazione del plasma paziente (espresso in secondi) al rapporto internazionale normalizzato (INR) (1).

Esistono in commercio farmaci anticoagulanti orali, il cui meccanismo di azione è diverso da quello delle eparine o AVK.

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