Sono numerose le pazienti in età riproduttiva in terapia con i nuovi anticoagulanti orali (NAO) e al momento non vi sono dati sufficienti circa il loro utilizzo in gravidanza.

Questi farmaci sono quindi attualmente controindicati in gravidanza. Tuttavia, le pazienti potrebbero inavvertitamente iniziare una gravidanza durante l'utilizzo dei NAO.
Queste linee guida dell’ISTH (Società internazionale di emostasi e trombosi) danno indicazioni sull'utilizzo dei NAO nelle donne in età fertile, con particolare attenzione al periodo pre-concezionale, alla gravidanza, al puerperio e all'allattamento.

1. Si raccomanda che tutte le donne in età fertile ricevano un’adeguata informazione prima di iniziare i NAO, ponendo particolare attenzione sulla necessità di evitare una gravidanza, utilizzando adeguati metodi contraccettivi durante la terapia anticoagulante. Le donne in età fertile è necessario che sappiano di dover contattare il medico del Centro TAO non appena ci sia un sospetto di gravidanza o un test di gravidanza positivo.

2. Se la paziente manifesta il desiderio di una gravidanza è consigliabile che il trattamento con i NAO venga sostituito con warfarin (che va a sua volta sostituito con EBPM non appena vi sia una gravidanza accertata, e comunque prima delle sei settimane di gestazione).

3. Nelle donne che dovessero involontariamente intraprendere una gravidanza durante la terapia con i NAO, è consigliabile interrompere subito il trattamento e sostituirlo con adeguate dosi di EBPM.

4. Sulla base delle attuali evidenze scientifiche non è raccomandata l’interruzione di gravidanza qualora inavvertitamente una paziente inizi una gravidanza durante terapia con i NAO. Le donne che tuttavia considerino un’interruzione volontaria di gravidanza dovrebbero essere adeguatamente informate che i dati disponibili in letteratura sono limitati.

5. Alle donne che rimangono incinte durante terapia con i NAO e che decidono di proseguire la gravidanza, si raccomanda una precoce visita ginecologica e monitoraggio fetale, soprattutto nel primo trimestre. Questo dovrebbe includere una adeguata informazione sulle potenziali implicazioni dell’esposizione a i NAO durante la gravidanza.

6. Si raccomanda di non utilizzare i NAO durante l’allattamento per assenza di dati scientifici sulla loro sicurezza.

7. Ai clinici si raccomanda di raccogliere dati sull’andamento della gravidanza e sugli esiti in caso di esposizione ai NAO e di comunicarli all’autorità regolatoria (AIFA).

8. Si raccomanda inoltre di riportare eventuali dati in tal senso anche nel registro internazionale ISTH.


Rossella Morandini

ASST di Cremona - Azienda Socio - Sanitaria Territoriale

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Bibliografia
Cohen H, Arachchillage DR, Middeldorp S, Beyer-Westendorf J, Abdul-Kadir R. Management of direct oral anticoagulants in women of childbearing potential: guidance from the SSC of the ISTH. J Thromb Haemost. 2016 Aug;14(8):1673-6.

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