Tutto cominciò nel 2008 con un'angioTAC che individuò un grosso aneurisma alla gamba destra, da operare subito, mentre alla sinistra il "gemello" (causato da difetto di "fabbrica", sedentarietà del lavoro etc.) era piccolo ed è stato silente per alcuni anni, poi è cresciuto anche lui.


Operazione riuscita con impianto di un by pass popliteo-femorale. Nel 2011 la sorpresa. Fortissimo dolore al polpaccio, gamba bianca per improvvisa trombosi: intervento d'urgenza per AGF e terapia trombolitica (in parole povere "lavaggio" del by-pass ostruito). Tutto pareva risolto, ma pochi giorni dopo si è presentata una recidiva di trombosi con complicanze e 15 giorni di degenza, lasciando - unico punto positivo - 7 kg (forse a qualcuno verrà in mente un noto film di 30 anni fa "Sette kg in sette giorni" di Pozzetto e Verdone...).
Nel dicembre 2012 altra trombosi e Natale in ospedale. Trattamento idem.
Dopo poche settimane ancora trombosi del by-pass dove vengono inseriti due stent e si comincia con l'INR periodico e Coumadin, (poi arriveranno altri anticoagulanti che farò fuori, sempre a mie spese, con un'altra trombosi nel 2013, ancora una replica ad inizio 2014).
Perché queste recidive? Perché i chirurghi vascolari non si confrontano con gli ematologi visto che sono diventato un "caso"?
Ci penso da me e scopro di avere nel mio sangue una mutazione del fattore V di Leiden con resistenza a Coumadin, Plavix ed Efient. Arriva così l'utilizzo di Brilique (ticagrelor) (abbinato a Cardioaspirin, atorvastatina ed ezetimibe) che, per ora, funziona. Ma c'é una beffa: Il Brilique è prescrivibile solo per patologie cardiovascolari gravi e le Regioni ne escludono l'utilizzo per quelle degli arti periferici, nel mio caso le gambe. Agli zoppi grucciate e così spendo circa 120€ al mese...
L'anno scorso, infine, si sveglia l'aneurisma "dormiente" nella gamba sinistra ed arriva l'ennesima operazione. Però questa volta niente by-pass - visti i precedenti - ma é possibile, seppur con un intervento più complesso, utilizzare la vena safena per aggirare l'aneurisma senza un by-pass. Ma non è finita: prima e dopo questo intervento si verificano altre due trombosi nella solita gamba destra. La prima è neutralizzata, la seconda me la porto a casa, visto che la chiusura del by-pass non è totale ed un altro atto chirurgico potrebbe danneggiare gravemente la gamba destra appena operata.
Ai successivi controlli il trionfo della Natura: la sinistra funziona al cento per cento e nella destra si è formata una rete circolatoria periferica che ha aggirato il blocco del by-pass con una funzionalità del 70 per cento. Ciò mi consente di camminare abbastanza senza fermarmi e così posso fare il nonno (anche se un po' lentamente e non a passi lunghi); tuttavia non posso rincorrere un nipotino o prendere al volo un bus. Anche l'equilibrio non è al 100%. Ho un po' di difficoltà invece a salire le scale e nelle strade in salita, specie quando fa molto freddo (uso una calzamaglia di lana, non stringente però).
Fra gli altri accorgimenti di questa mia esperienza vi consiglio i principali: per evitare "incidenti" vari uso, anche in estate, calzature non completamente aperte per evitare piccoli urti o graffi o ferite che portano subito ad avere lividi od ematomi dovuti ai farmaci antiaggreganti, che fluidificano molto il sangue; se ho qualche urto casuale di piedi, mani, braccia ecc. utilizzo subito il ghiaccio spray ed apposite pomate come l'Hirudoid e simili.
Scarpe più "difensive" le adopero quando vado in motorino, mentre ho cessato del tutto la bicicletta (in gioventù avevo corso in pista...).
Quando mi sposto dalla mia città mi porto dietro alcune dose dei farmaci abituali, ma anche la copia degli ultimi esami del sangue ed il doppler più recente, nonché un riassunto di quanto vi ho appena descritto poiché in caso di urgenza una breve anamnesi della mia storia clinica può aiutare i soccorritori ad aiutare me che sono entrato da un po' nei Settanta.

P.S. Per chiudere con un po' di ottimismo: per le feste di fine 2016-inizio 2017 ho fatto un viaggio aereo - "autorizzato" dai miei medici vascolari - di 14 ore all'andata ed altrettante al ritorno: tutto bene.

L'articolo rappresenta l'esperienza del paziente.  Non si intende in nessuna manierapubblicizzare i farmaci citati con nome commerciale, che devono essere somministrati esclusivamente sotto prescrizione medica.

Marco C. Angiolieri

Paziente

Hai delle domande da porre all'autore?

Vuoi pubblicare un tuo commento in questa pagina?

il tuo commento sarà pubblicato dopo approvazione del CdR





Codice di sicurezza
Aggiorna

TI PIACCIONO QUESTI ARTICOLI?
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Inserisci i tuoi dati per ricevere gratuitamente la newsletter di anticoagulazione.it

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Link alla Normativa