Per molti la primavera significa buon umore, energia e positività. Per molti ma non per tutti: una buona parte delle persone associa la primavera all'arrivo delle allergie e al malessere che esse portano con sé.

Starnuti, prurito agli occhi, lacrimazione e naso chiuso sono i sintomi più fastidiosi delle allergie e rappresentano fattori limitanti per gli impegni quotidiani. La difficoltà del sonno e conseguente irascibilità sono tra gli effetti più spiacevoli per chi soffre di allergie primaverili. Questo condizionamento negativo nel riposo notturno limita il rendimento della persona allergica e riduce drasticamente la produttività lavorativa per gli adulti e dello studio nei giovani o bambini. L'irritabilità e il cattivo umore causati dall'allergia possono creare situazioni di contrasto e litigi in famiglia, limitarne la vita all'aria aperta e le interazioni sociali. Insomma, l'allergia rende la vita familiare più pesante e difficile.

Per tenere a bada i sintomi delle allergie primaverili, si può ricorrere ai farmaci senza obbligo di prescrizione come antistaminici e antiallergici, decongestionanti, vasocostrittori e corticosteroidi, chiedendo consiglio al farmacista o la medico.
In particolare chi è in terapia anticoagulante cronica dovrebbe rivolgersi al proprio medico per verificare che i farmaci per gestire al meglio la sintomatologia dell'allergia non interferiscano con la terapia.

Durante la giornata:

  • non uscire per passeggiate o jogging nelle ore di maggiore concentrazione pollinica (ore centrali e più calde) o in giornate particolarmente calde e ventose;
  • non uscire nelle fasi iniziali di un temporale o di una pioggia intensa perché la pioggia facilita la liberazione di allergeni dai pollini;
  • meglio respirare con il naso piuttosto che con la bocca, attraverso il naso infatti l'aria viene depurata di alcune particelle;
  • evitare parchi e giardini, aree ad alta concentrazione pollinica;
  • consultare i calendari pollinici per conoscere per tempo la fioritura di erbe come le graminacee e poter adottare i giusti accorgimenti nei periodi indicati;
  • chiudere i finestrini dell'auto quando si viaggia, preferendo l'uso dei climatizzatori generalmente dotati di filtri antipolline.

In casa:

  • cambiare frequentemente le lenzuola;
  • lavare spesso il pavimento;
  • usare aspirapolveri dotati di specifici filtri;
  • evitare il contatto con i tappeti, le moquette, le tappezzerie e i giocattoli di peluche;
  • tenere le finestre il più possibile chiuse durante la giornata, ricambiando l'aria al mattino presto o alla sera tardi, quando la concentrazione pollinica è più bassa.

Livia Gamondi

Redazione

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