Chi soffre di ipertensione, che deve diminuire l'assunzione di sale lo sa e se lo sente dire tutti giorni. Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) 5 gr rappresentano il consumo massimo giornaliero consigliato, anche se il fabbisogno fisiologico è più basso, si attesta tra i 2 e i 3 gr al giorno.

Ma in quasi tutti i paesi, il consumo è ben superiore e ridurlo non è poi tanto facile; quasi il 70% del sale che introduciamo mangiando non è quello che utilizziamo nella preparazione dei cibi, ma è presente negli alimenti confezionati o che mangiamo fuori casa. I risultati di uno studio finlandese, presentato nei giorni scorsi al Congresso della Società Europea di Cardiologia, (ESC), che si è tenuto a Barcellona, dimostrano che l'eccessiva assunzione di sale, oltre ad essere una delle principali cause dell'ipertensione arteriosa ed un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo di malattia cardiovascolare, "Sia associata ad un rischio doppio di insufficienza cardiaca, condizione clinica assai diffusa in Europa, ma nella quale il ruolo di questa sostanza non era ancora stato chiarito" come ha spiegato il professor Pekka Jousilahti, ricercatore del National Institute for Health and Welfare di Helsinki, in Finlandia.

I pazienti inseriti nello studio, quasi 5000, uomini e donne, tra i 25 e i 64 anni, sono stati sottoposti a un questionario sulla salute generale; inoltre sono stati rilevati peso, altezza, livelli di pressione arteriosa, esami del sangue e raccolta delle urine nelle 24 ore, al fine di risalire alla quantità di sale assunta quotidianamente. In base ai risultati, i soggetti sono stati divisi in 5 classi di consumo: (meno 6,8g, tra 6,8–8,8g, tra 8,8–10,9g, tra 10,96–13,7g e più di 13,7g di sale al giorno).
Nel corso del follow-up durato 12 anni, i ricercatori hanno rilevato 121 casi di insufficienza cardiaca. "Al cuore il sale proprio non piace." – ha affermato Jousilahti – "Assumere quantità elevate di sale aumenta marcatamente il rischio di insufficienza cardiaca indipendentemente dai valori della pressione arteriosa" – E, ha concluso: "Coloro che hanno consumato più di 13,7 gr di sale al giorno hanno avuto un rischio due volte più alto rispetto a chi ne ha consumato meno di 6,8 gr".


Bibliografia

Livia Gamondi

Redazione

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