Edoxaban è altrettanto efficace e più sicuro del warfarin per i pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare (FANV), e anche per quelli a più alto rischio di ictus o eventi embolici sistemici. Lo dimostra l'ultima sotto-analisi del trial clinico ENGAGE AF-TIMI 481 (Effective aNticoaGulation with factor XA next GEneration in Atrial Fibrillation), presentata al Congresso Europeo di Cardiologia di Barcellona.

I risultati generali dello studio ENGAGE AF-TIMI 48 avevano dimostrato che, nei pazienti con FANV, edoxaban in monosomministrazione giornaliera fosse altrettanto efficace del warfarin per la prevenzione di ictus o di eventi embolici sistemici, e che allo stesso tempo riducesse significativamente il rischio di sanguinamenti. Questa nuova sotto analisi ha confermato che il vantaggio di edoxaban rispetto al warfarin si mantiene indipendentemente dai valori del CHA2DS2VASc, che valuta il rischio di ictus in modo più accurato rispetto al precedente CHADs.
Oltre ad approfondire il profilo rischio-beneficio di edoxaban nella prevenzione dell'ictus, questa sotto-analisi dimostra che edoxaban, all'aumentare del rischio tromboembolico, garantisce una riduzione assoluta dei sanguinamenti (inclusi i sanguinamenti maggiori, emorragie intracraniche e ospedalizzazioni per patologie cardiovascolari) ancora maggiore rispetto ai pazienti trattati con warfarin; i risultati di sicurezza rimangono infatti invariati anche in pazienti con un punteggio più alto di CHA2DS2VASc (p-int=0,99 per sanguinamenti maggiori).
"Ridurre il rischio di ictus è di vitale importanza per una gestione efficace della fibrillazione atriale non valvolare. I dati di edoxaban in pazienti a diversi livelli di rischio possono aiutare molto gli specialisti nella pratica clinica, consentendo loro di prendere la decisione migliore per i singoli pazienti", ha spiegato il cardiologo Joris De Groot, ricercatore dell'Università di Amsterdam e principale autore dello studio.


Bibliografia

  1. J.R. De Groot, C.T. Ruff, S.A. Murphy, A.J.M. Oude Ophuis, L. Grip, E. Antman, H. Lanz, M.F. Mercuri, E. Braunwald, R.P. Giugliano (Amsterdam and Nijmegen, NL; Boston and Edison, US; Munich, DE) Edoxaban versus warfarin in patients with atrial fibrillation in relation to stroke risk. A subanalysis of the ENGAGE AF-TIMI 48 study.

Livia Gamondi

Redazione

Hai delle domande da porre all'autore?

Vuoi pubblicare un tuo commento in questa pagina?

il tuo commento sarà pubblicato dopo approvazione del CdR





Codice di sicurezza
Aggiorna

TI PIACCIONO QUESTI ARTICOLI?
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Inserisci i tuoi dati per ricevere gratuitamente la newsletter di anticoagulazione.it

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Link alla Normativa