I pazienti in terapia con warfarin sanno bene che anche il cibo può interferire con la risposta dell'organismo al farmaco.

Quando si è in terapia con anticoagulanti orali antagonisti della vitamina K, nel caso sia necessario un cambiamento rilevante e per un periodo piuttosto lungo dell'alimentazione è indicato monitorare più frequentemente l'INR.

Sebbene questo effetto non richieda strategie dietetiche mirate, è possibile che in alcune circostanze il fabbisogno di farmaco, inteso come dosaggio giornaliero, si modifichi. Per i pazienti musulmani, il periodo del digiuno del Ramadan potrebbe teoricamente interferire con la risposta alla terapia anticoagulante orale con vitamina K richiedendo controlli più ravvicinati. Come è noto, il Ramadan è il mese nel quale si pratica il digiuno fino al tramonto e, almeno in teoria, il regolare apporto di vitamina K con gli alimenti potrebbe subire delle variazioni.
Per rispondere a questa domanda, un gruppo di ricercatori di Istanbul ha studiato 18 pazienti in terapia con warfarin perché portatori di protesi valvolari cardiache meccaniche per un periodo di 3 mesi, che includevano un mese pre-Ramadan, il mese del Ramadan e un mese post-Ramadan.
Durante questo periodo i pazienti venivano sottoposti a prelievi ematici settimanali. Gli autori non hanno riscontrato sostanziali variazioni nell'INR medio e nella dose di warfarin tra i 3 periodi, ma hanno riportato una maggiore stabilità dei valori nel mese del digiuno e un significativo aumento dei valori di INR superiori al range terapeutico nel periodo post-Ramadan.
In base a queste osservazioni, hanno concluso che un monitoraggio più frequente dell'INR potrebbe essere consigliabile dopo il termine del mese del digiuno.

Bibliografia
Awiwi MO et al. The effects of Ramadan fasting on patients with prosthetic heart valve taking warfarin for anticoagulation. J Saudi Heart Assoc 2017 Jan;29(1):1-6. doi: 0.1016/j.jsha.2016.06.004. Epub 2016 Jun 15

Walter Ageno

Professore Associato di Medicina Interna presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell'Università dell'Insubria, Varese; responsabile dell'USD di Degenza Breve Internistica e Centro Trombosi dell'Azienda Ospedaliera di Circolo Fondazione Macchi di Varese

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