Intervista al Prof. P.M. Mannucci

Salute e inquinamento proprio non vanno d'accordo. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, 7 milioni di persone nel mondo muoiono ogni anno per patologie riconducibili all'inquinamento atmosferico. E la pianura Padana detiene il poco lusinghiero primato di area più inquinata d'Europa.

Ne hanno parlato, importanti studiosi italiani e internazionali, nel corso della Seconda Conferenza Internazionale RespiraMI sull'inquinamento atmosferico che si è svolta recentemente a Milano.

«Le polveri sottili sono uno degli inquinanti più critici del vecchio continente. – Spiega il Prof. Pier Mannuccio Mannucci, già direttore scientifico del Policlinico di Milano – Il rapporto 2016 dell'agenzia europea dell'ambiente rileva che, a dispetto dei successi più consistenti ottenuti su altri fronti, dal 2000 al 2014 le emissioni primarie di PM10 e PM25 sono diminuite rispettivamente solo del 23% e 17%».
In Italia i costi legati all'inquinamento, comprendendo anche quelli per la salute, sono molto elevati. Nel 2017 è previsto che si attesteranno sui 5 miliardi di euro, lo0,3% del PIL con la previsione di arrivare all'1% del PIL nel 2060.
Sono numerosi gli studi scientifici che dimostrano che l'inquinamento atmosferico aumenta significativamente e in modo consistente il rischio di incorrere in malattie dell'apparato respiratorio, di tumore del polmone e anche di sviluppare patologie cardiovascolari.
A partire dagli anni Novanta è emerso chiaramente il legame tra inquinamento e malattie cardiovascolari, ed è del 2015 lo studio europeo che evidenzia l'entità dei problemi dovuti all'inquinamento sul sistema cardiovascolare. Continua Mannucci: «Non solo provoca il peggioramento delle malattie già in essere, ma pare che svolga anche un ruolo nel determinarle».
Negli ultimi anni sono state acquisite anche molte e importanti informazioni scientifiche sull'azione che ha l'inquinamento nei confronti delle popolazioni più vulnerabili e fragili: gli anziani, i bambini, le donne in gravidanza e, più in generale, i cittadini che versano in condizioni socio-economiche disagiate. Inoltre, recentemente, sono state rese note nuove evidenze sull'azione dello smog sulle malattie metaboliche, quali il diabete, e neurologiche come il Parkinson. La vulnerabilità del sistema nervoso centrale agli effetti nocivi dell'inquinamento è ben manifesta nei ragazzi in età scolare con ritardi nello sviluppo cognitivo e la comparsa di disturbi del comportamento come deficit di attenzione e iperreattività. Un altro momento particolarmente critico è la gravidanza, uno stato che subisce fortemente l'azione negativa dell'inquinamento. Lo studio europeo ESCAPE ha documentato come, durante la gravidanza, livelli anche bassi di inquinamento siano correlati non solo ad un ritardo di sviluppo fetale ma anche a un aumentato rischio di pre-eclampsia e di ipertensione arteriosa.
Recentemente l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha intrapreso un processo di aggiornamento delle linee guida sulla qualità dell'aria, che risalgono al 2006, e che già erano più severe rispetto a quelle emanate dall'Unione Europea.

Bibliografia


  • Newby DE, Mannucci PM, et al. Expert position paper on air pollution and cardiovascular disease. Eur Heart J. 2015 Jan 7;36(2):83-93b. doi: 10.1093/eurheartj/ehu458. Epub 2014 Dec 9. PMID: 25492627 DOI:10.1093/eurheartj/ehu458
  • Giorgis-Allemand L, et al. The Influence of Meteorological Factors and Atmospheric Pollutants on the Risk of Preterm Birth. Am J Epidemiol. 2017 Jan 13. doi: 10.1093/aje/kww141. [Epub ahead of print]
  • Mannucci PM, Fronte M. Cambiamo Aria! Baldini & Castoldi 2017

Livia Gamondi

Redazione

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