La percezione che lo stress sia legato al rischio di malattia cardiovascolare è talmente ovvia da essere data per scontato.

Tuttavia, un legame diretto fra queste due condizioni non era mai stato documentato.
In un recente studio pubblicato dal prestigioso giornale Lancet, i ricercatori hanno studiato 293 soggetti senza un precedente evento cardiovascolare. Su questi soggetti è stato valutato lo stato di attivazione dell'amigdala, una regione del cervello responsabile per l'elaborazione dello stress. Altre valutazioni sulla popolazione oggetto dello studio riguardavano indici di interesse, quali l'attività emopoietica del midollo osseo, il numero di eventi cardiovascolari registrati dopo l'arruolamento e lo stato di infiammazione arteriosa. 22% dei pazienti hanno sviluppato malattia cardiovascolare durante il periodo di osservazione; un numero abbastanza modesto per trarre conclusioni definitive. Tuttavia, lo studio dimostra che l'attivazione dell'amigdala era significativamente associata all'attività emopoietica del midollo osseo (r=0.47; p<0.0001), all'infiammazione arteriosa (r=0.49; p<0.0001) e al rischio di malattia cardiovascolare (rischio relativo 1.59, 95% CI 1.27–1.98; p<0.0001). L'associazione fra lo stress, dimostrata attraverso l'attivazione dell'amigdala, e il rischio di malattia cardiovascolare era indipendente da altri fattori di rischio classici per malattia cardiovascolare e, secondo i rilievi degli autori, è mediata attraverso meccanismi ormonali, che portano ad una maggiore attività del midollo osseo e a un processo infiammatorio che coinvolge il sistema arterioso.

Lo stress emotivo è stato da sempre considerato come una condizione che affligge il genere umano, ma molto spesso l'attenzione su questa condizione è stata posta sui suoi effetti fisici, assai meno su quelli psicologici. Questo studio, mettendo in relazione l'attività di una parte del cervello deputata ad elaborare lo stress, propone un legame diretto fra stress psicologico e rischio di malattia cardiovascolare. L'ipotesi che la malattia cardiovascolare possa essere prevenuta non solo mediante l'attenzione, finora posta sui fattori di rischio classici, ma anche sul controllo dello stress emozionale prende corpo, ma sono necessari altri studi per sostanziarla.

Bibliografia
A Tawakal et al. Relation between resting amygdalar activity and cardiovascular events: a longitudinal and cohort study. Lancet. Published online January 11, 2017 http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(16)31714-7.

Armando Tripodi

Professore Ordinario di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Milano

Hai delle domande da porre all'autore?

Vuoi pubblicare un tuo commento in questa pagina?

il tuo commento sarà pubblicato dopo approvazione del CdR





Codice di sicurezza
Aggiorna

TI PIACCIONO QUESTI ARTICOLI?
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Inserisci i tuoi dati per ricevere gratuitamente la newsletter di anticoagulazione.it

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Link alla Normativa