Sono prevalentemente anziane le 600.000 persone in Italia affette da fibrillazione atriale, la più comune irregolarità/alterazione del battito cardiaco che è responsabile del 20% di tutti i casi di ictus.

Inoltre, le donne rispetto agli uomini hanno un rischio maggiore di andare incontro a ictus, malattie cardiache e scompenso1. La patologia è subdola perché spesso è asintomatica e molti ne ignorano i pericoli.
Da questo nasce la necessità di informare la popolazione sulla conoscenza della patologia, sull’importanza della prevenzione effettuata con la misurazione della pressione con strumenti elettronici presso gli studi medici o le farmacie. Infatti, dati scientifici recenti* dimostrano che lo screening attuale è insufficiente per rilevare la presenza di fibrillazione atriale nella popolazione generale.
Il risultato è che la patologia è sottostimata e non viene curata adeguatamente in modo da prevenire, con una terapia anticoagulante, ictus ed embolia periferica.
La Fondazione Arianna Anticoagulazione promuove una campagna di sensibilizzazione per informare la popolazione relativamente alla fibrillazione atriale, ai suoi rischi e alla necessità di una diagnosi tempestiva e mirata. Inoltre, sensibilizzare i medici di medicina generale e i professionisti coinvolti sull’importanza della prevenzione delle complicanze tromboemboliche dovute alla fibrillazione atriale non adeguatamente trattata.
"E’ importante che i cittadini siano consapevoli – afferma - il Prof. Gualtiero Palareti, Presidente Fondazione Arianna Anticoagulazione - che la diagnosi tempestiva di fibrillazione atriale permette di trattarla con le terapie anticoagulanti adeguate, prevenendo potenziali gravi conseguenze".
La campagna si rifà all’idea della minaccia rappresentata dal lupo nella favola di Cappuccetto Rosso facendo leva sull’ansia creata dal nemico sconosciuto, che una volta "scoperto" può essere affrontato. Parte a marzo, continuerà per tutto il 2016 e verrà rafforzata in occasione di giornate mondiali dedicate alle patologie; per esempio, ad aprile mese della prevenzione dell’ictus, a settembre per la giornata mondiale della fibrillazione atriale e a ottobre quando ci saranno le giornate mondiali della trombosi e dell’ictus. Sarà presente sui social media e nei siti web, programmata su tv e radio, nazionali e locali, le locandine saranno esposte nelle farmacie.



I materiali della campagna



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Bibliografia

  1. Connor A Emdin, et al. Atrial fibrillation as risk factor for cardiovascular disease and death in women compared with men: systematic review and meta-analysis of cohort studies. BMJ 2016; 352 doi: http://dx.doi.org/10.1136/bmj.h7013 (Published 19 January 2016)
  2. Filippi A, et al. Frequency, patient characteristics, treatment strategies, and resource usage of atrial fibrillation (from the Italian Survey of Atrial Fibrillation Management [ISAF] study). The American Journal of Cardiology 2013 Mar 1;111(5):705-11. doi: 10.1016/j.amjcard.2012.11.026. Epub 2012 Dec 28.

*Lo studio ISAF2 ha analizzato 6.036 pazienti con FA seguiti da MMG, solo il 46% di questi era in terapia anticoagulante, il 36,7% assumeva l’aspirina e il 17% circa non riceveva alcun trattamento antitrombotico.





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