I pazienti in terapia con warfarin sanno bene che anche il cibo può interferire con la risposta dell'organismo al farmaco.

I sanguinamenti intestinali sono tra le più comuni cause di accesso al Pronto Soccorso e non di rado interessano i pazienti in terapia anticoagulante, ma dati epidemiologici sulla loro frequenza, sulle caratteristiche dei pazienti e sulle conseguenze degli stessi sono scarsi.

Lo studio EINSTEIN CHOICE ha dimostrato come l'anticoagulante orale rivaroxaban sia risultato superiore all'Aspirina nel prevenire le recidive di tromboembolismo venoso (TEV) anche quando somministrato al dosaggio ridotto di 10 mg. I dati sono stati pubblicati recentemente sulla prestigiosa rivista New England Journal of Medicine1.

Non sono mancati gli interrogativi su come affrontare l’organizzazione dell’assistenza sanitaria in un momento di razionalizzazione delle risorse gestite regionalmente.

Che risposta è in grado di dare il Sistema Sanitario Regionale alla razionalizzazione delle risorse e alla richiesta di adeguata assistenza ai pazienti anticoagulati? Che tipo di risposta sono in grado di dare le Regioni sul piano organizzativo e istituzionale? Servono dei piani regionali specifici?

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