Presentati in sessione plenaria all’ISTH tenutosi a Berlino i dati di un nuovo filone di ricerca che appartiene alla sezione START Laboratorio dello START Registry.

Questi dati evidenziano il ruolo della misura della concentrazione degli anticoagulanti diretti nella relazione con gli eventi tromboembolici. Sono stati misurati i livelli a valle in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare, dopo un mese di terapia, e poi seguiti per un anno. È stato rilevato che i pazienti con alto rischio cardiovascolare e una bassa concentrazione di farmaco hanno un rischio più elevato di incorrere in un evento tromboembolico.

I risultati speriamo vengano confermati in uno studio prospettico che partirà in autunno e dove verranno arruolati 5000 pazienti.

Redazione

Anticoagulazione.it

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