Le linee guida internazionali raccomandano un'anticoagulazione a lungo termine con farmaci antivitamina K per la maggior parte dei pazienti con TEV idiopatico, ma questa indicazione è generalmente disattesa per la paura delle complicanze emorragiche legate all'uso prolungato dei dicumarolici.

È stato condotto uno studio osservazionale multicentrico prospettico nell'ambito di una collaborazione fra FCSA ed il registro START.

Uno studio coordinato dal Prof. Paolo Prandoni e recentemente pubblicato su Thrombosis Research ha esaminato l'entità della ricanalizzazione di una trombosi venosa profonda (TVP) degli arti inferiori, in pazienti trattati con gli anticoagulanti orali diretti, noti anche come Nuovi Anticoagulanti Orali (NAO).

Nel febbraio scorso Alessandro Di Minno e collaboratori hanno pubblicato su Blood Rev1 una rassegna delle interazioni tra vecchi, nuovi anticoagulanti e farmaci, erbe e cibo. La rassegna credo sia di grande valore pratico perché facilmente consultabile.

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