Un recente studio pubblicato dalla prestigiosa rivista The New England Journal of Medicine ha paragonato l'incidenza di TEV sintomatico dopo queste procedure in pazienti trattati o non trattati con anticoagulanti.

Le malattie emorragiche e tromboemboliche interessano una parte rilevante della popolazione, con esordio dall'età neonatale a quella più avanzata, nella quale la principale causa di morte è rappresentata dalle patologie cardiovascolari.

I risultati dello studio EINSTEIN CHOICE1 sono di particolare interesse perché forniscono chiare evidenze rispetto ad una nuova possibilità terapeutica per quei pazienti che hanno avuto un evento tromboembolico venoso (TEV) per i quali, dopo il trattamento iniziale, esiste una incertezza circa l’opportunità di raccomandare una terapia anticoagulante prolungata per la prevenzione delle recidive di TEV2.

Studi scientifici hanno dimostrato che rivaroxaban e dabigatran sono correlati a un numero maggiore di sanguinamenti gastrointestinali rispetto a warfarin.

TI PIACCIONO QUESTI ARTICOLI?
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Inserisci i tuoi dati per ricevere gratuitamente la newsletter di anticoagulazione.it

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Link alla Normativa