Le domande in questa sezione sono tratte da lettere reali di pazienti. I nomi commerciali dei farmaci citati non rappresentano alcuna promozione positiva o negativa al loro utilizzo, in quanto prescrivibili unicamente dal medico.

Sono un medico. E’ possibile collaborare con il sito anticoagulazione?
Gentile Dottore, Lei è il benvenuto.
Segnalo la sua proposta al resto del Comitato di Redazione.
Sono bene accette tutte le proposte di collaborazione volte a incoraggiare una migliore comunicazione tra i vari professionisti coinvolti nel tema delle terapie anticoagulanti e antitrombotiche, a beneficio di una migliore terapia per i pazienti.
Ci scriva a info@anticoagulazione.it.


Sono un paziente e vorrei contribuire al sito per raccontare e condividere aneddoti e suggerimenti.
Certamente, la nostra rubrica “Vivere con l’anticoagulante” accoglie volentieri storie di pazienti e dei familiari dei pazienti che possono fornire spunti utili ad altre persone che si trovano ad affrontare la terapia per la prima volta.
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Che cosa è la TAO?
La TAO - Terapia anticoagulante orale, viene prescritta per il trattamento di numerose condizioni tromboemboliche nelle patologie vascolari. E' una terapia salvavita utilizzata in Italia da oltre 800.000 persone.


Che cosa è la fibrillazione atriale?
E' un'alterazione del ritmo del cuore, l'atrio non riesce a contrarsi in modo efficace e ciò provoca dei movimenti vorticosi del sangue all’interno delle camere cardiache che possono favorire la formazione di trombi. Se un trombo si stacca e va in circolo può ostruire un vaso cerebrale provocando un ictus.


Il paziente in terapia con farmaci anticoagulanti deve seguire una dieta
Non esiste una dieta specifica per il paziente in trattamento anticoagulante orale. L’indicazione è di seguire un regime alimentare equilibrato mantenendo costante l’apporto di frutta e vegetali, soprattutto quelli a foglia verde (spinaci, broccoli, cavoli, lattuga ecc) più ricchi di vitamina K (che riduce l’effetto degli anticoagulanti orali). Sono assolutamente da evitare le diete fai da te.


Che cosa è l'INR?
INR è l'acronimo di Rapporto Internazionale Normalizzato. Questo è l’intervallo terapeutico entro il quale deve essere mantenuto il paziente e varia da 2.0 a 3.0 nella scala INR. In parole semplici, questo significa che la dose efficace e sicura del farmaco deve essere tale da “scoagulare” il sangue del paziente da 2 a 3 volte rispetto a quello del sangue normale. Al di fuori di questo intervallo la terapia potrebbe non essere efficace e sicura.


Quali precauzioni generali devono seguire i pazienti in terapia anticoagulante?
Portare sempre con se un tesserino che indichi:

  • che si è in terapia anticoagulante, incluso il nome del farmaco;
  • in caso si utilizzi uno dei nuovi anticoagulanti orali occorre specificare oltre al nome del farmaco anche la dose e l'orario in cui si assume abitualmente il farmaco (una o due volte al dì);
  • il recapito telefonico di un famigliare;
  • il nome del medico curante.

Ho 76 anni. Un anno fa mi sono sottoposto ad un intervento di ablazione a causa di episodi di tachicardia. Durante l'intervento, durato sette ore, hanno dovuto farmi 3 cardioinversioni per la comparsa di fibrillazione atriale. Tengo a precisare che prima dell'intervento non ho mai sofferto di fibrillazione atriale. Il cardiologo mi ha prescritto il Pradaxa 150 mattino e sera, avvisandomi della probabile comparizione di episodi di F.A., da me non percepiti. Soffro di ernia iatale, dunque il Pradaxa mi ha procurato disturbi: il cardiologo mi ha quindi prescritto Xarelto 20 mg. Recentemente ho avuto un incidente per il quale ho dovuto subire una trasfusione d'urgenza. Le mie domande sono le seguenti:

  • Considerato il rapporto tra rischio di emorragie e benefici devo proprio assumere questi farmaci? In queste dosi?
  • Per Pradaxa esiste un antidoto da somministrarsi in caso di emorragie. E' meglio che continui ad assumere Pradaxa, anche se mi provoca disturbi?
  • Perché devo prendere Xarelto 20 mg a stomaco pieno? Al mattino mangio pochissimo. Non potrei prenderlo a cena?


Sì, il farmaco Xarelto può prenderlo tutte le sere a cena. Se è stato prescritto evidentemente c’è l’indicazione a farlo e per questo si deve affidare al suo cardiologo di fiducia. Non tornerei a Pradaxa dato che Le dà disturbi. Non si preoccupi per l’antidoto che viene usato in casi sporadici per emergenze in ospedale.


Da 10 mesi sono in cura con Coumadin per una fibrillazione atriale. Recentemente mi è stato comunicato che si tratta di sinusale causata da problemi di stomaco e stress. Quando dovrò smettere di assumere Coumadin?

La valutazione della durata della terapia si basa su diverse informazioni, non solo sul fatto che il ritmo cardiaco sia tornato normale, cioè sinusale. Queste informazioni possono includere la durata dell'aritmia (se pochi giorni o mesi), se si è trattato di un primo episodio o se vi sono stati altri episodi in passato, se vi sono fattori di rischio associati (pressione alta, diabete, età avanzata...), se il cuore presenta alterazioni strutturali o meno. In generale la tendenza è di proseguire la terapia con il Coumadin perchè è possibile che la fibrillazione atriale torni, anche senza dare sintomi. Ovviamente è fondamentale confrontarsi con il proprio medico, che conosce tutte le informazioni necessarie per decidere.


Soffro di trombofilia, dunque eseguo controlli continui di routine legati all'assunzione del farmaco che mi prescrive l'ematologo. Ho diritto all'esenzione ticket per malattia? Come faccio a farmela riconoscere?

Esiste l'esenzione per patologia relativa alle trombosi venose profonde (codice C02) e all'embolia polmonare (B02) che deve rilasciare il medico specialista. Naturalmente l'esenzione copre solo alcuni esami e visite, ne parli con il suo medico di riferimento anche perché potrebbero esistere delle differenze regionali.


Mio fratello, all'età di 30 anni, ha avuto un ictus cerebellare. Segue terapia con Coumadin. Esiste un farmaco meno invasivo che sostituisca il Coumadin?

Credo che un paziente in terapia con warfarin o acenocumarolo che chiede di passare ad un anticoagulante orale diretto debba essere valutato in base ai seguenti punti:

  • qual’è l'indicazione alla terapia (es. se ha una protesi valvolare meccanica è escluso);
  • qual’è il motivo per cui desidera cambiare farmaco (es. oggettiva difficoltà ai controlli INR);
  • qual’è la qualità del controllo INR (es. se ha valori sempre in range terapeutico è giusto spiegargli che verosimilmente non avrà vantaggi in termini di efficacia e sicurezza, al contrario se fatica a rimanere nel range terapeutico nonostante una buona compliance potrebbe avere chiari vantaggi);
  • quali sono le possibili controindicazioni alla prescrizione del NAO (es. insufficienza renale severa).

La risposta al paziente dipende da tutte queste variabili e in genere include i vari aspetti di cui il paziente deve essere informato. A volte sono alla fine contenti di rimanere con la terapia in corso, o devono accettare l’assenza di indicazione a cambiare, altre volte sono molto motivati a confermare la loro richiesta di cambiare.


Si può sospendere il NAO due giorni prima di una estrazione dentaria, e riprenderla la sera stessa dell'estrazione, ammettendo che l'INR misurato due giorni prima sia nel range terapeutico come suggerito dal Prof. Palareti in un articolo del 2001?

L'estrazione dentale è una di quelle procedure a basso rischio emorragico per cui non è necessario sospendere la terapia anticoagulante orale se entro il range terapeutico ed è sufficiente provvedere ad una adeguata emostasi locale (es. colla di fibrina). Per questo motivo, nel caso fosse esplicitamente richiesta una breve sospensione al fine di eseguire la procedura, ritengo possa andare bene anche quanto da lei proposto.
Idealmente è bene non prendere il NAO la mattina dell’intervento odontoiatrico ma certamente 24 ore prima sì. Due ore dopo l’intervento odontoiatrico si può riprendere con la terapia anticoagulante orale.
Per i pazienti in terapia con AVK, è bene controllare che l’INR sia tra 2.0 e 3.0. Un INR superiore a 3.0 può far sanguinare. E quindi l’INR va eseguito la mattina dell’intervento odontoiatrico ed eventualmente corretto.

Al contrario, se si trattasse di una manovra più invasiva come l'estrazione di radici dalle arcate dentarie con incisione associato ad alto rischio cardioembolico, è preferibile che l'INR fosse mantenuto a 2.0 e riportato a 2.5-3.5 nei giorni successivi. In questo caso la misurazione dell'INR deve avvenire 2-3 giorni prima dell'intervento in modo da aggiustare la dose in maniera appropriata. 



Sono i terapia da due mesi con NAO. Quali esami specifici devo fare? Basta il controllo della funzionalità renale?

La terapia con NAO non prevede di eseguire di routine accertamenti specifici per il livello di anticoagulazione raggiunto con il farmaco, in quanto la dose è stabile e costante. Questi accertamenti specifici si rendono necessari in particolari circostanze, ma non routinariamente. È indispensabile la giusta indicazione clinica per il farmaco, che sicuramente le sarà stata garantita al momento della iniziale prescrizione; sono necessari inoltre accertamenti iniziali e periodici (inclusa la funzionalità renale). In conclusione, esami specifici non sono necessari nella conduzione quotidiana della terapia.

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